Lelli e Masotti

Per il quarto appuntamento nello spazio dedicato all’arte fotografica dell’Università Bocconi di Milan, sarà visibile fino al 15 novembre la mostra delle opere degli artisti Silvia Lelli e Roberto Masotti, promossa e curato da MIA Photo Fair in collaborazione con BAG – Bocconi Art Gallery.

In questa mostra confluiscono consistenti frammenti di lavori che nel tempo i due fotografi hanno dedicato al rapporto che sussiste tra fotografia e musica, e agli spazi dove il suono cresce e si sviluppa: i teatri. Gli ambienti rappresentati dai fotografi sono quelli dei grandi teatri italiani di tradizione sette – ottocentesca, tra cui il Teatro alla Scala.

Lo scopo di questa mostra è quello di evocare, attraverso la fotografia, l’effetto emozionante che la musica genera e la meraviglia degli strumenti musicali, da cui scaturisce la magia del suono e della musica stessa.

A guidare le linee del progetto curatoriale, dalla definizione del concept alla selezione delle fotografie, sono alcuni punti di contatto e le suggestioni di due mondi apparentemente differenti ma simili per la vocazione e la determinazione che contraddistinguono sia i direttori d’orchestra, autorevoli nella loro conduzione, sia i leader del futuro che questo Ateneo si impegna a formare.

Dei tre progetti presentati, nel primo si è voluto sottolineare la forza espressiva che caratterizza i direttori, colti nel momento decisivo in cui il loro gesto e la loro espressione li fanno essere così unici e affascinanti.

Nel secondo gruppo, l’attenzione dell’obiettivo fotografico si focalizza sugli ambienti teatrali, di cui viene catturata l’immobilità che contraddistingue questi edifici, quasi come se fossero in attesa che si dispieghino gli eventi per i quali sono stati realizzati.

La medesima immobilità caratterizza anche il terzo gruppo di fotografie, che ha come soggetto gli strumenti musicali, raffigurati nella loro astratta e metafisica sospensione.

Biografia

Lelli e Masotti, sigla creata in occasione della collaborazione con il Teatro alla Scala a partire dal 1979, riunisce due fotografi d’arte e spettacolo internazionalmente riconosciuti: Silvia Lelli e Roberto Masotti. Nati a Ravenna hanno entrambi terminato gli studi a Firenze. Si sono trasferiti a Milano nel 1974. Da allora operano esplorando le performing arts e le musiche soprattutto, producendo fotografie e organizzandole in esposizioni, installazioni e pubblicazioni. Hanno sviluppato un’attitudine per la scena, rivelando in più occasioni la capacità di ricorrere a modalità espressive multidisciplinari, tra cui il video. Hanno inoltre dedicato lavori alla natura, al paesaggio e ai teatri in Italia, ai direttori d’orchestra, a John Cage, al pianoforte. Il loro vasto archivio è fonte inesauribile per l’editoria e la produzione discografica. Loro opere sono presenti in collezioni pubbliche e private. In anni recenti hanno partecipato a numerose mostre di respiro internazionale: da “Think of your ears as eyes” in Korea a “The Freedom Principle: Experiments in Art and Music, 1965 to Now” al MCA a Chicago. Da ricordare anche la partecipazione alla Biennale Internazionale d’Arte a Venezia, le mostre organizzate presso gli Istituti Italiani di Cultura di Parigi e Madrid; ed infine la Lectio Magistralis tenuta alla Triennale di Milano.

La mostra sarà visibile presso:

Università Bocconi

Foyer della sala ristorante

(piano seminterrato)

Via Sarfatti, 25 – Milano

Dal 25 Settembre al 15 Novembre 2017

Dal lunedì al venerdì: ore 9.00-20.00 / sabato: ore 10.00-18.00

Ingresso libero e gratuito

Info: marketing@miafair.it www.miafair.it

L’Attimo prima della musica, Riccardo Chailly, Orchestra Verdi Auditorium, Milano 2002, Stampa ink-jet, Cornice satinata nera di alluminio, dimensioni 60 x 90 cm
La Vertigine del Teatro, Bilancia luci abbassata e ponti del palcoscenico alzati per manutenzione a fine stagione. La Scala sullo sfondo, Stampa ink-jet, Cornice satinata nera di alluminio, dimensioni 51 x 61 cm
La Vertigine del Teatro, Gioco di riflessi tra specchi all’interno di un palco storico della Scala, Stampa ink-jet, Cornice satinata nera di alluminio, dimensioni 61 x 51 cm

Future City | Le città di domani

Dubai, Downtown Dubai con il Burj Khalifa, 2016, © Roberto Polillo

27 febbraio– 11 settembre 2017

MIA Photo Fair è lieta di presentare “Future City”, una mostra personale di Roberto Polillo promossa e curato da MIA Photo Fair in collaborazione con BAG – Bocconi Art Gallery.

Al suo terzo appuntamento nello spazio dell’Università Bocconi di Milano dedicato all’arte fotografica, MIA Photo Fair presenta in anteprima “Future City”, il nuovo progetto di Roberto Polillo in cui l’autore – già conosciuto dal grande pubblico per le sue immagini jazz degli anni ’60 – rintraccia in alcune delle più grandi metropoli contemporanee in più rapida trasformazione i segni della città di domani. In esposizione 14 immaginiscattate a New York, Miami, Mexico City, Milano, Abu Dhabi, Dubai e Hong Kong, allestite in mostra come se gli edifici ritratti appartenessero a un’unica grande città che le rappresenta tutte. Un agglomerato che è nello stesso tempo sintesi, espressione e manifesto delle tensioni culturali, identitarie, estetiche e architettoniche che caratterizzano l’immaginario urbano dell’uomo contemporaneo. Le foto sono accompagnate da citazioni di scrittori e architetti famosi, come spunti di riflessione per il pubblico e per gli studenti. Esposte in grande e grandissimo formato, le immagini sono realizzate con tecnica ICM – Intentional Camera Movement, una modalità di ripresa che prevede tempi molto lunghi e il movimento della macchina fotografica durante lo scatto. Rifacendosi infatti agli esperimenti di fotografia mossa di alcuni grandi autori contemporanei e ispirandosi ai pittori-viaggiatori e alle avanguardie artistiche del ’900, Roberto Polillo usa la macchina fotografica come fosse un pennello e il fotogramma una tela digitale. Movimenti di ripresa sempre diversi e un accurato lavoro di postproduzione fanno delle sue fotografie affascinanti rappresentazioni pittoriche della realtà.

Biografia

 Milanese, classe 1946, Roberto Polillo (http://rpolillo.photoshelter.com) ha fotografato, negli anni ’60, oltre un centinaio di concerti di jazz, realizzando una galleria molto completa di ritratti dei più noti musicisti dell’epoca, poi raccolti nel libro “Swing, Bop& Free” (Marco Polillo Editore, 2006). A partire dagli anni ’70, si è dedicato all’informatica, come imprenditore e docente universitario. Da una decina d’anni Polillo ha ripreso a occuparsi attivamente di fotografia, con una ricerca personale nell’ambito della fotografia d’arte con tecnologie digitali, esplorando la tecnica di ripresa ICM – Intentional Camera Movement. Nel 2016 ha pubblicato il volume “Visions of Venice” (Edizioni Skira).Dedicato a Venezia e realizzato tutto con immagini ICM, è stato presentato in una mostra omonima esposta prima ai Tre Oci della Giudecca e poi alla Fondazione Stelline di Milano.

Roberto Polillo. Future City

La mostra è visibile presso:

Università Bocconi

Foyer della sala ristorante

(piano seminterrato)

Via Sarfatti, 25 – Milano

Dal 27 febbraio all’11 settembre 2017

Dal lunedì al venerdì: ore 9.00-20.00 / sabato: ore 10.00-18.00

Ingresso libero e gratuito

Info:www.unibocconi.it; www.miafair.it

Dubai, vista da Palm Jumeirah Island, 2016, © Roberto Polillo
Miami Financial District, vista dal Metro Mover, 2017, © Roberto Polillo
Mexico City, Paseo de la Reforma, 2016, © Roberto Polillo

An Abstract Shogyou mujyo / Tutto scorre

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Yoshie Nishikawa, dalla serie La mia Rossa “Amore”, 1997, Stampa Giclèe, 71 cm x 71 cm, Edizione di 13

MIA Photo Fair è lieta di presentare “An Abstract Shogyou mujyo / Tutto scorre”, una mostra personale di Yoshie Nishikawa promossa e curata da MIA Photo Fair in collaborazione con BAG – Bocconi Art Gallery.
In mostra 28 lavori fotografici dell’artista giapponese Yoshie Nishikawa appartenenti a 7 serie diverse ‒ dai fiori al cielo, all’acqua alle bambole ai ritratti ‒ dove è possibile ammirare la progressiva evoluzione artistica di un’autrice eclettica la cui poetica produzione fotografica dimostra una sensibilità estetica non comune.
Ogni istante è diverso e la fotografia dell’artista registra, interpreta e commenta il cambiamento. Cambiano le circostanze, cambia l’occhio e la partecipazione del fotografato. Il momento dell’esposizione della foto al pubblico varia a seconda della sensibilità di chi osserva, della sua attenzione, del suo coinvolgimento. Anche se la fotografia parrebbe bloccare e rimanere immobile nel tempo, si trasforma col mutare dell’osservatore.
Attraverso le immagini che ha creato durante gli ultimi 30 anni, l’artista indaga il senso della bellezza e com’è cambiata la sua sensibilità nel corso degli anni e della sua vita divisa fra il Giappone e l’Italia.
Biografia
Yoshie Nishikawa è nata a Sapporo nel 1959. Dopo la laurea all’Università d’arte Ootani di Sapporo, nel 1982 si trasferisce a San Francisco per specializzarsi in Fine Art of Photography presso la San Francisco Academy of Art College. Nel 1983 intraprende la carriera di fotografa, lavorando fra Tokio, New York e Londra. Nel 1996 decide di trasferirsi a Milano, dove lavora nel campo della pubblicità e della moda, pubblicando i suoi servizi su testate prestigiose. Attualmente, alterna l’attività professionale alla fotografia di ricerca, muovendosi fra Milano, Londra, Parigi e Tokio.

An Abstract Shogyou mujyo / Tutto scorre
La mostra è visibile presso l’Università Bocconi, Via Sarfatti 25 – 20136 Milano
Dal 17 novembre 2016 al 22 febbraio 2017
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 9.00-20.00 / sabato: ore 10.00-18.00

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Yoshie Nishikawa, dalla serie Tulipano “Tulipano giallo”, Stampa Giclèe, 41 cm x 41 cm, Edizione di 20
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Yoshie Nishikawa, dalla serie Monono aware “Kotsudumi”, 2016, Stampa al platino palladio, 12 cm x 16 cm, Edizione di 7

La Fotografia d’Arte in Bocconi

Una sede universitaria fa pensare comunemente a un luogo elitario dove la severità della struttura e della mission sono tutt’al più vivacizzati dall’esuberanza giovanile degli studenti. L’università Bocconi, con la pregevole e ormai consolidata iniziativa annuale BAG, Bocconi Art Gallery, opera una decisa rottura della fruizione di questi luoghi dedicati ai massimi livelli dello studio e della conoscenza.
In questa logica ‒ intesa a divulgare l’arte in una sede universitaria tra le più prestigiose ─ si inserisce la programmazione di una serie di mostre dedicate esclusivamente alla fotografia d’arte.
Fabio Castelli ─ collezionista e studioso di fotografia, nonché curatore e fondatore di MIA Photo Fair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte che si tiene ogni anno a Milano ─ ha raccolto l’invito di organizzare e curare una serie di mostre fotografiche nell’arco della stagione 2016-2017.
«Ho cercato» afferma Castelli «di selezionare opere e autori italiani e stranieri di livello internazionale ma relativamente meno conosciuti in Italia e a Milano in particolare. Il centro del collezionismo in Italia è tra i più attivi anche nel campo della fotografia offrendo, con le sue gallerie private e istituzioni pubbliche, un ampio e articolato ventaglio di proposte di alta qualità, dalle piccole gallerie che propongono nomi meno conosciuti e magari bravi esordienti alle grandi mostre collaudate a livello internazionale. Un’offerta che viene poi ogni anno confermata, e in un certo senso riassunta in occasione di MIA Photo Fair, la fiera internazionale dedicata alla fotografia d’arte, una manifestazione in continua crescita che raccoglie più di cento gallerie italiane e straniere presentando centinaia di artisti e progetti e più di un migliaio di opere esposte.
«Ecco allora», prosegue Castelli, «che ho pensato a un progetto espositivo per l’Università Bocconi che presenti non tanto opere e artisti che a Milano si sono già visti o si possono vedere in altre situazioni, ma mostre che, mantenendo una standard altissimo di qualità, costituiscano anche, per quanto possibile, una novità nel panorama espositivo della nostra città».

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Yoshie Nishikawa, dalla serie Twins “Bambole”, 1995, Stampa Giclée Montaggio Dibond, 100 cm x 100 cm, Edizione di 3
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Yoshie Nishikawa, dalla serie Eau “Beatitudine”, Stampa Giclèe, 41 cm x 41 cm, Edizione di 20

 

 

La Cina del 2000 nelle fotografie di Wang Qingsong e Jiang Zhi

Per il primo appuntamento espositivo in questo spazio dedicato all’ arte fotografica dell’Università Bocconi di Milano abbiamo pensato di proporre due affermati artisti cinesi, Wang Qingsong e Jiang Zhi, per diversi motivi. Il primo è che da quando la Cina è diventata una potenza economica con tassi di crescita impensabili per il mondo occidentale ha parallelamente sviluppato un mercato dell’arte prima praticamente inesistente. Questo sviluppo ha consentito a migliaia di artisti, superando ritardi e difficoltà dovuti alle restrizioni dell’ideologia imperante nella grande nazione asiatica, di poter esprimersi e divulgare la loro arte con maggiore libertà. Molti di questi artisti sono diventati famosi anche in Occidente consentendo quindi al pubblico e agli operatori europei e americani di conoscere le grandi trasformazioni nell’arte cinese degli ultimi due decenni.

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