Fabio Castelli

IMPRENDITORE CULTURALE

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La nuova sezione dedicata alla fotografia vintage e anonima

Nasce, in collaborazione con Mercanteinfiera e Fabio Castelli, una nuova sezione nel mondo della fotografia vintage che prende spunto dal notevole interesse che la fotografia vernacolare, anonima, trovata o orfana sta raccogliendo in tutto il mondo del collezionismo.

Lo scopo del progetto è accogliere le nuove suggestioni del mercato e ampliare il significato della fotografia vernacolare affiancando alla fotografia vintage, e quindi storica, anche autori contemporanei e moderni, attraverso una selezione attenta dei progetti espositivi.

Questo tipo di fotografia rappresenta infatti un terreno di ricerca per artisti e curatori ancora in parte inesplorato, ed è di grande attrattiva per il pubblico che frequenta Mercanteinfiera, da sempre curioso, multidisciplinare e pronto a cogliere nuove suggestioni.

Federico Emmi dialoga con Fabio Castelli a partire da una fotografia anonima incontrata a Parigi e da una domanda sul suo prezzo. La conversazione ricostruisce come quel dubbio abbia aperto una ricerca sul valore delle immagini e portato al libro Fotografia anonima. Il progetto Vintage Photo Parma offre un contesto concreto per discuterne, dentro il mondo del collezionismo di Mercanteinfiera. Nel corso dell’intervista, la perdita dei nomi e delle informazioni di una fotografia familiare diventa il punto di partenza per ragionare sulla sua seconda vita. Castelli distingue la selezione del collezionista dalla creazione di un’opera, racconta il ritratto anonimo usato per la propria copertina e riflette sugli album come fonti storiche costruite. Il dialogo si chiude sul rapporto tra oggetto e scansione e sulla differenza tra produrre immagini e lasciare memoria.

FOTOGRAFIA ANONIMA
Vernacolare, orfana o trovata
Di Fabio Castelli @fabiocastek
9791281174375 – Seipersei Edizioni
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Che cos’è la fotografia anonima e perché oggi è al centro di un interesse crescente nel sistema dell’arte e del collezionismo?
Questo libro affronta il tema della fotografia anonima — vernacolare, orfana o trovata — come un ambito autonomo della cultura visiva e propone un manifesto in otto punti inteso come primo tentativo di messa a fuoco: non esaustivo, non conclusivo, aperto a contributi e sviluppi successivi.
Attraverso la definizione di un periodo storico (1826-1999), un glossario operativo e una riflessione sui processi di riconoscimento del valore, il volume si presenta come uno strumento per comprendere questo ambito della fotografia anche nel contesto del mercato e del collezionismo.
Una sezione di immagini accompagnate da schede di valutazione, redatte dai galleristi che le propongono, completa il progetto, invitando il lettore a interrogarsi sui criteri di lettura e di valore di un patrimonio visivo ancora in larga parte da esplorare.

contatti: fc @fabiocastelli.it