Fabio Castelli

IMPRENDITORE CULTURALE

Percorso

CULTURA

“All'inizio del secondo millennio, comincia la mia seconda vita seguendo esclusivamente la mia grande passione per l’arte. Precedentemente, aveva dato forma alle mie collezioni e raccolte, sempre collegate da un fil rouge, che seguivano la mia curiosità e il mio desiderio di apprendere.”

la Galleria organizza anche una mostra di alcune opere della collezione, di grafica e fotografia di Fabio Castelli, realizzando anche un piccolo catalogo, intitolato Bianco e Nero, con l’intento di far capire al pubblico come anche la fotografia appartiene a pieno titolo al linguaggio dell’arte (Cliccando qui si può consultare il catalogo della mostra). Era il 1986 e Castelli non poteva immaginare che del 2011, anno di fondazione di MIA Fair, questo obiettivo sarebbe stato costante per i successivi 13 anni.

L’inizio del secondo millennio coincide anche con l’entrata nella “seconda vita” culturale di Fabio Castelli che avverte la necessità assoluta, anche mentale, di trovare un’opportunità di lavoro più consona possibile al suo vissuto e ai suoi desideri. L’occasione si presenta quando viene a sapere della ricerca, da parte del Comune di Milano, di una figura che fosse in grado di collaborare e coordinare diversi progetti, nell’ambito del costituendo Museo del Presente e della Mostra Milano Europa 2000 in Triennale e al Pac. I primi passi consistevano nello studio di un piano economico e finanziario nonché la promozione del Museo del Presente. Si trattava di uno degli impegni più importanti assunti dall’Amministrazione Comunale.

MUSEO DEL PARCO

Quando, dopo l’acquisizione della Castelli Acciai Inossidabili da parte di UGINE, ne ero Amministratore Delegato, abbiamo deciso di sostenere la realizzazione, in acciaio inossidabile, della scultura “Le Tour” di Man Ray, contribuendo alla sua ideazione e creazione. Partendo dalla maquette, costruita in cartone dall’Artista e riprendendo la sua idea di volerla realizzare in acciaio inossidabile, la Castelli Acciai si è occupata della sua fabbricazione e della sua installazione nel perimetro del Museo di Portofino, in un luogo tra i più belli e prestigiosi del mondo.

COMUNE DI MILANO

Direzione Centrale Cultura

FARSETTI ARTE

L’incontro con la Famiglia Farsetti − che aveva mostrato interesse a inserire la fotografia tra le forme d’arte della loro Casa d’Aste – spinge Fabio Castelli a collaborare con loro, inserendo opere fotografiche nei loro cataloghi di arte contemporanea. Questa esperienza si è rivelata un ulteriore mezzo per l’accettazione della fotografia nel mondo dell’arte. La collaborazione con Sonia e Leonardo Farsetti dura qualche anno, dal 2001 al 2004, proficua nel presentare per prima una Casa d’Aste che non ghettizzava la fotografia, realizzando anche qualche mostra specifica di fotografia. Fabio Castelli ha poi ritrovato qualche anno dopo, a MIA Fair, la Casa d’Aste Farsetti distintasi sempre nel presentare stand tra i più prestigiosi.

FOTOGRAFIA ITALIANA

LE STANZE DELLA FOTOGRAFIA

L’iniziativa ebbe molta fortuna.  Questa esperienza spinge Fabio Castelli a riflettere sulla possibilità di realizzare una specifica Fiera di fotografia che poi si concretizzerà nell’esperienza di MIA Fair.

L’incipit della comunicazione di ART-VERONA per la presentazione della mostra risulta estremamente esplicativo: “Dopo aver discusso per quasi un secolo se la fotografia dovesse essere considerata arte… finalmente anche gli operatori collezionisti italiani si stanno adeguando a questa realtà altrove consolidata.

Alla luce di questa breve premessa occorre forse rilevare che i collezionisti e gli appassionati di arte contemporanea spesso si interrogano sulle caratteristiche che l’opera fotografica deve avere per poterle attribuire un giusto valore economico.

Gli aspetti che devono essere considerati a questo fine sono molteplici, e questa mostra si pone come obiettivo, quello di fornire indicazioni ai numerosi quesiti che molti operatori del settore si pongono sia sotto il profilo teorico che sotto quello pratico….”

Cliccando qui si può consultare il catalogo della mostra.

ALINARI - Sole24ORE

Il primo passo verso tale obiettivo è stata la scelta dei nuovi autori e l’organizzazione di una mostra degli artisti prescelti. Tale mostra, intitolata Dalla Fotografia d’ Arte all’Arte della Fotografia, è stata presentata a Verona nel 2009 al Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, corredata di un importante esaustivo catalogo e di un progetto per la commercializzazione delle opere stesse, prodotte in esclusiva.

MIA FAIR

L’esperienza di MIA Fair probabilmente rappresenta per Castelli il punto più intrigante e costruttivo del suo percorso culturale. Avviato nonostante lo scetticismo di molti operatori del settore e senza supporto alcuno, il progetto si è concretizzato per 13 anni, che sono stati di grande fatica, da Castelli affrontata con entusiasmo perché compensata dal piacere e dalla soddisfazione di veder crescere via via questa iniziativa: una fiera dedicata soltanto alla fotografia, che in Italia molti avevano tentato di mettere in piedi, senza successo. Al piacere di vedere crescere il progetto giorno per giorno e notte per notte, quando si delineavano nuove idee che avevano bisogno di essere immediatamente fermate sulla carta, si è poi aggiunto l’impegno di ricercare un gruppo fieristico che potesse garantirne la continuazione e la crescita. A partire dal 1 gennaio 2024 infatti MIA Fair entrerà ufficialmente a far parte del portafoglio eventi di Fiere di Parma S.p.A.

Arricchito di tante esperienze umane e professionali è pronto, con l’inizio del nuovo anno, a iniziare la sua “terza vita” nell’ambito dell’impegno culturale e artistico.

Dettaglio Abraham Bosse (Tours,1602 - Parigi,1676) - Collezione privata Fabio Castelli